Jakob ALT

Jakob Alt

“Ecco perché sostengo l’iniziativa alimentare per la sovranità alimentare: da decenni frequento conferenze e seminari, leggo rapporti e studi, partecipo a manifestazioni e azioni, al fine di capire in nostro mondo folle.

Una constatazione s’impone quasi sistematicamente: saccheggiamo il nostro pianeta e viviamo alle spese delle generazioni future. Un cambiamento di paradigma e di comportamento s’impone d’urgenza. La sovranità alimentare raggruppa abilmente gli scopi principali, e mette in luce come trasformare, come coltivare in modo giusto, equo, solidale et duraturo. La sovranità alimentare s’iscrive in un concetto umano e democratico che non perde di vista le messe in gioco globali”.

contadino (ZH), vice presidente uniterre

Christine Held Portait  Christine Held

"Questa iniziativa è necessaria perché noi, Svizzere e Svizzeri, vogliamo decidere noi stessi della nostra vita.

Per scegliere liberamente la nostra alimentazione, abbiamo bisogno di una produzione locale forte che risponde a delle norme che abbiamo fissato noi stessi.

(La sovranità di una nazione non può esistere senza sovranità alimentare – come diceva H. Kissinger: “Control the oil an you control nations; control food an you control the people”)".

responsabile Agrarinfo.ch

CharlesBernardBolay site

Charles Bernard Bolay

"Sostengo questa iniziativa perché è il miglior modo di garantire un’agricoltura a viso umano per oggi e domani e per la nostra società che ha bisogno di ritrovare le sue radici".

contadino (VD), presidente di Uniterre

Hansuli Huber

Hansuli Huber

"L’iniziativa è un contro-peso necessario: al posto di un libero scambio sfrenato, che provoca maggior dipendenza dall’estero, sostengo l’agricoltura contadina locale. Al posto di un aumento crescente delle importazioni di prodotti alimentari discutibili sul piano sociale, ambientale ed etologico, conviene rinforzare la sovranità alimentare”.

Diretore della Protezione degli animali

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Thomas Gröbly

“L’agricoltura e l’insieme del sistema alimentare possono far fronte ai problemi attuali grazie ad un’alta biodiversità e a una diversità sociale, culturale e economica. Purtroppo questi criteri non sono soddisfatti, il che rende necessaria una tale iniziativa che ingloba le messe in gioco locali come globali. Sono degli obiettivi elevati, ma quando si tratta del nostro pasto quotidiano, non dobbiamo lasciarci incantare con mezze misure”.

ethico e maesto

raymond getaz portraitweb

Raymond Gétaz

"Tramite la mia attività desidero contribuire a un buon cibo e a un cibo sufficiente per tutti. Per me il “diritto all’alimentazione” è una rivendicazione prioritaria in un mondo che rifiuta questo diritto elementare a una gran parte dell’umanità.

La politica agricola officiale continua ad avvantaggiare la concentrazione dell’agricoltura in poche mani, quando invece l’alimentazione ci concerne tutti e che una buona utilizzazione delle risorse, delle potenzialità e delle ricchezze della terra richiede molte mani".

cooperatore Longo maï

Ulrike Minkner

 Ulrike Minkner

"Sostengo la sovranità alimentare perché senza solidarietà internazionale e senza implicazione della popolazione non vedo apparire perspettive d’avvenire. Siamo chiari e domandiamo di che gli abitanti di un paese dovrebbero aver diritto: prezzi e salari equi, un comportamento rispettoso fronte alla natura, una trasparenza del mercato come informazione univoca sui prodotti per le consumatrici e i consumatori."

contadina, Vice presidente Uniterre

LuigiDAndreaPortrait

Luigi D'Andrea

"L’agricoltura è il pilastro che sottende lo sviluppo, l’organizzazione e la stabilità delle civilizzazioni.

Un’agricoltura sovrana, diversificata e equa, che promuove la resilienza ecologica e economica è un minimo necessario per la continuità di una società pacifica sul lungo termine.

L’iniziativa “Sovranità alimentare” è un primo tentativo di riforma in profondità di un sistema di produzione che ha dimenticato la Terra e gli Uomini".

biolgista

Hans Bieri SVIL Passbild

Hans Bieri

"Sostengo l’iniziativa perché propone alternative all’industrializzazione rampante della nostra alimentazione e alla nostra perdita di potere su quest’ultima. L’iniziativa conferisce più potere ai contadini contro la tendenza alla crescita del commercio/grandi distributori, dei trasformatori e della loro concentrazione sul piano internazionale.

L’iniziativa permette che i consumatori siamo meglio informati sulle condizioni di produzione, nel campo come nelle stalle, dei prodotti alimentari e che le aziende agricole – in dialogo costante con i consumatori – siano regionalmente meglio diversificate, producano della biodiversità e si adattino meglio alla natura e ai bisogni vitali dei consumatori".

aménagiste

Sauvinweb

Philippe Sauvin

"L'agricoltura è una scelta di società e l'iniziativa "sovranità alimentare" la condiziona! Spero che risveglierà le coscienze e che le condizioni di lavoro, soprattutto quelle dei salariati agricoli, potranno così migliorare."

syndacalista

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 Pierre-André Tombez

"Sostengo questa iniziativa al fine di avere il piacere di mordere in una vera fetta di democrazia, condita con una buona dose di umanesimo, senza un retrogusto di profitto ma con l'aroma della solidarietà."

contadino (VD)

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Josef Zisyadis

"La realtà odierna è che l'alimentazione è già sufficientemente buon mercato e che se lo diventa maggiormente lo fa per sottomettersi ai diktat delle industrie multinazionali agro-alimentarie. Non esiste nessuna ragione per accettare il futuro che ci preparano: essere poveri e obesi a causa di alimenti di cattiva qualità. Bisogna invece semplicemente pagare il prezzo del lavoro agricolo. Ma per ottenere questo risultato, gli intermediari devono smettere di riempirsi le tasche".

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Hans Rudolf Herren

"Sostengo questa iniziativa perché rappresenta un passo verso un cambiamento indispensabile di direzione che va nel senso di un'agricoltura più sociale e ecologica. Io stesso ho svolto il tema, quando ero co-Presidente del rapporto mondiale, dell'importanza di un accesso alle semenze, di condizioni di lavoro attrattive nell'agricoltura contadina e di un posizionamento critico nei confronti degli OGM. Saluto il fatto che questi temi siano discussi in Svizzera. Ma in Africa, così come in seno alle istanze dell'ONU, esiste ancora un bisogno d'azione e mi impegnerò con la Fondazione Biovision al fine di operare questo cambiamento di paradigma". 

agronome e entomologista, lauréat du prix Nobel Alternatif, ancien co-Président du rapport mondial sur l'agriculture (IAASTD)

Valentina

Valentina Hemmeler Maïga

Questa iniziativa è in fase con le rivendicazioni dei nostri colleghi della Via Campesina. Propone una terza via credibile per l'agricoltura e l'alimentazione in Svizzera e pone gli Umani al centro del dibattito alimentare. Allo scopo che il commercio equo diventi la norma; dappertutto. Affinché l'agricoltura e l'alimentazione siano l'affare di tutte e di tutti.

agronoma

JorgRechsteiner

Jörg Rechsteiner

"Economia senza crescita, un'utopia ? Produrre unicamente in funzione degli Uomini, tenendo conto della natura e di tutti gli esseri viventi ! Ogni sera mi pongo le domande seguenti:

1. Cosa ha cambiato nella mia vita questa giornata appena trascorsa ?

2. Quali aspettative sono state soddisfatte, e quali no ?

3. Quali sono i ricordi che ne conserverò ?

4. Come continuerà tutto questo l'indomani ?

5. Come realizzerò il meglio della mia vita ?

6. Quanto tempo ho consacrato agli esseri umani, agli esseri viventi ?

7. Come trovare il tempo per il riposo e il rilassamento al fine di non perdere le mie forze ?"

Contadino (TG)

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Balthasar Glättli

"Se l'agricoltura deve essere sviluppata et vissuta sul piano locale, i piedi ancorati nelle nostre terre, deve essere alimentata da una visione internazionalista. Solo così faremo progredire il "buen vivir" dei diversi popoli"

imprenditore, Parlamentare Verdi

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Jean Ziegler

"Ho visto sul posto, dalla Mongolia fino al Brasile, la necessità assoluta di un cambiamento radicale della politica agricola. Il testo di questa iniziativa è magnifico; la sovranità alimentare deve essere un principio primordiale ! I contadini sono qui riconosciuti nel loro ruolo sociale essenziale. L'altra dimensione è quella della solidarietà internazionale".

Vice Président du Comité Consultatif du Conseil des Droits de l'Homme 

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Florian Buchwalder

" "Sei quello che mangi", è fondamentale ! Guardiamo semplicemente con cosa ci siamo nutriti oggi e quale impatto ha avuto per noi e per il resto del mondo. Il concetto di sovranità alimentare ridà valore e riconoscimento alla nostra alimentazione."

contadino (BL)

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Ibrahim Coulibaly

"Produrre la propria alimentazione, preservare i semi autoctoni e proteggere il proprio mercato dalle derive del commercio internazionale, è un diritto che non deve essere negoziato. L'autonomia contadina è la garanzia per un paese, una nazione, di poter produrre la propria alimentazione in qualsiasi situazione, dato che il bisogno di nutrirsi è quel che resta quando un paese perde tutto il resto".

Président de la Coordination nationale des organisations paysannes du Mali (CNOP), vice-président du Réseau des organisations paysannes et de producteurs de l’Afrique de l’Ouest (ROPPA), membre de La Via Campesina. 

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Deolinda Carrizo

ll Movimento Nazionale Contadino Indigeno - Segretaria Operativa della CLOC (Coordinatore Latinoamericano dell'Organizzazione della Campagna) sostiene la Svizzera affinché si proceda al riconoscimento politico della sovranità alimentare, con forza legale nei confronti della sua propria popolazione e di quella del mondo. La Sovranità Alimentare rappresenta il diritto dei popoli di decidere cosa ? come ? quanto? produrre alimenti in accordo con le sue caratteristiche territoriali, con rispetto, e pensando alle generazioni future. Scommettere sulla Sovranità alimentare è scommettere sulla vita contadina, sul valore che rappresenta per i popoli: radicamento culturale, diversificazione, multi disciplinarità, agro ecologia.

Deolinda Carrizo

saragih

henry Saragih

La nostra lotta, basata sulle mobilitazioni cittadine, si declina attualmente pure nel processo politico. Anche in Indonesia abbiamo potuto obbligare il Parlamento a decretare la legge N 13 nel 2013, la quale ha come oggettivo di proteggere e promuovere i contadini. Nel 2012 abbiamo rinnovato la nostra legge sull'alimentazione includendo certi aspetti del concetto di sovranità alimentare. È molto importante di iscrivere la sovranità alimentare nella Costituzione svizzera, visto che la Costituzione avrebbe poi come compito di garantire le questioni alimentari per la popolazione svizzera e allo stesso tempo di preservare il nostro pianeta comune.
Henry Saragih, Presidente del Sindacato contadino indonesiano SPI, ex-coordinatore generale della Via Campesina.

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Mamadou Cissokho

photo caroline morel

Caroline Morel

Nelle regioni d'Africa, d'Asia o d'America Latina in cui siamo presenti, SWISSAID sostiene le organizzazioni contadine che praticano un'agricoltura ecologica, di prossimità, senza OGM, che valorizza le semenze locali. I nostri partner locali si impegnano in favore della sovranità alimentare nel loro paese. E quindi perfettamente naturale che anche in Svizzera si proceda alla promozione di questo concetto, che permetterà di affrontare le sfide del futuro in materia d'alimentazione e nel contesto del cambiamento climatico che è ormai il nostro. Grazie e bravo a Uniterre per il suo eccellente lavoro con i contadini, qui e altrove.

Caroline Morel, directrice Swissaid